Convegno e mostra documentaria

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Convegno e mostra documentaria: "@rchiviando... I documenti raccontano l'assistenza ai bisognosi ", Villa Celiera (PE) sabato 5 marzo 2011
Sala Consiliare Comune di Villa Celiera
Inizio lavori ore 10:00.

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Martedì 19 Mar 2019
Il problema del collegamento Capitignano-Teramo Stampa

Nei primi anni di esercizio della linea L’Aquila-Capitignano, la S.I.A., le municipalità dell’Aquila e di Teramo sostennero l’opportunità di realizzare il collegamento tra i due capoluoghi grazie alla costruzione di una strada ferrata da Capitignano a Teramo.
Alle numerose assemblee che si tennero tra il 1920 ed il 1930 per la nuova ferrovia, fecero eco quelle di Rieti e di Ascoli che, in polemica con L’Aquila e Teramo, caldeggiavano la ferrovia “Salaria” (Roma-Passo Corese-Rieti-Antrodoco-Amatrice-Ascoli). In questo contesto anche Pietro Verrua si fece promotore di una linea che congiungesse Teramo con Capitignano ma che passava per Assergi e Isola del Gran Sasso.
Queste diverse proposte diedero vita ad un clima di accesi dibattiti. Intorno al 1928, si andò progressivamente esaurendo il bacino torbifero di Campotosto, e si andò affievolendo il traffico passeggeri tra Capitignano e L’Aquila, gradualmente assorbito dalle autolinee. Nel clima di malumore generale, di cui si trova riscontro sulla publicistica locale dell’epoca, la costruzione della ferrovia Teramo-Capitignano fu disattesa.

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